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Scrivo quando non posso impedire alla mente di vagare. Scrivo per ricordare e perchè posso. Scrivo perchè in tempo reale non mi esprimo some vorrei con gli altri e po non ê detto che ci sia qualcuno che ti ascolti. Intendo dire, che ti ascolti come se fossi l’unico al mondo e non pensa ad altro, mentre entra nelle tua parole e ascolta iol tuo cuore e vede la tua mente. Volgio essere ricordata e voglio dare forza, voglio essere ascolta e dopo di che volgio che la gente riflettesse su quello che ha ascoltato, invitarla a riflettere dove ormai riflettere avviene in un secondo tempo. Lo faccio per gli altri che possano trovare coraggioe si possano vedere da occhi diversi, lo faccio per confortrgli e dargli speranza. Lo faccio anche per me, perchè non c’è nessuno che un giorno parlerâ di me se non lo faccio prima io. Scrivo per torvare me stessa.
Sono sicura che tutto nasce dal più profondo, come la vita nasce dai luoghi piû nascost, ognuno è (almeno qualche volta nella sua vita) legato all’interno di sè – legato a se stesso e basta; quando scrivo concepisco pensieri dal mio “io” più profondo; io che mi trovo quasi sempre immersa nel mio cuore, non ce la faccio a tener dentro ogni singolo pensiero, e così li metto giù sulla carta. Lupghi persone, noia, sentimenti, pensieri, dolori, gioie, momenti, immagini, desideri, rabbia, in che direzione va il mondo, soprattuto sogni e ogni altra cosa chemmi colpisce piû del resto. “Quello che chiamo la mia creatività” è anche quello che mi permette, (quasi) in qualsiasi momento, di fuggire dalla noia e monotonia della vita a cui lagente costrisce attorono un muro di quotidianità sempre uguale. Per ora la scrittura è l’unica vera forma di libertà pura che ho.
   

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Dreamer

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Sunday, September 10, 2006
bar nella mia immaginazione

Me ne sto seduta in un bar e mi fisso le mani bianche, pelle candida di fiumi e fessure –c’ê chi dice che raccontano il futuro,; ma per me è la mano, il suomovimento (la penna in mano) che ci racconta il futuro, ci racconta il passato, e cose mai viste mai immaginate mai vissute mai amate. Mentre osserco le mie mani penso che sia la parte di me più significante.. la loto pelle sembra tutta un gran disegno fatto a tratti e diverse linee.

Poco lontano c’ê una cameriera seduta, ferma, con lo sguardo lontano, lontanissimo, forse in un’ altro mondo.. sembrea triste e sole, a un’aria tremendamente malinconica e spensierata. Sogni di quand’era bambina forse? O immagina il suo futuro senza perô guardarsi le mani...? ha la mente lontana, lontanissima, in un altro mondo dove nessuno ci ê mai stato tranne lei, dove lei non è solo semplicemente una cameriera desolata malinconica.

Le altre persone non hanno volti. Le loro faccie sono state nascoste da pubblicitâ per auto e cellulari che preparano da bere e dittatura, cos’altro poi?

Fuori invece c’è un che suona la chitarra, seduta al bordo della strada –il suo volto pieno di traccie da tanta esperienza, le sue fani formano lettere ad ogni movimento, così da formare parole segrete e poesia. C’ê qualcosa di così curioso nel vedere un chitarrista suonare così furiosamente ma non poterne sentire un nota di quella melodia .suona sincero. Mi piace immaginare che ad ogni macchina che passa davanti a lui, quello cambia canzone. Ha talento, questo di vede. Suona vigoroso, con un vigore che viene da ogni sua cellula. So che potrei osservarlo per ore e ore. Me ne sto seduta in un bar nella mia immaginazione ad osservare persone riposate nelle loro immaginazioni e mi chiedo se per caso loro mi vedono e osservano me mentreo io me ne sto seduta in questo bar, dopo tutto abbiamo scelto lo stesso luogo in cui possiamo immaginare cose diverse.. chissà se loro mi vedono...


Posted at 01:56 am by faithinstars
express yourself  

Tuesday, September 05, 2006
introduzione

Cerco di essere me stessa (io sono quella che sogna, quella che scrive). È vero che prendo un po’ della personalità da tutti quelli che incontro.. ma in fondo pensa a come sarebbe meraviglioso essere un po’ di tutti, tutti messi assieme – sentirsi Vivi in ogni cosa, Vivi in tutte le persone,..  essere sempre qualcuno nuovo ma mantenendo le cose fondamentale... poter vestire i panni di chiunque... e guardarsi attraverso gli occhi di uno sconosciuto. Saltare di corpo in corpo e viviere una vita così eccitante e mai, mai uguale.. (perchè persino la pecorà più intenta a seguire il gregge ha idee e desideri tutti suoi... no?)

Il fatto è che io muoio dalla voglia di conoscere tutti e tutto. Ecco una mia cosa fondamentale. La curiosità.

...cioè in fondo è fondamentale l’essere pur sempre un individuale e mai passare per un semplice, comune qualcuno. Un tale pinco palla.

 


Posted at 06:21 am by faithinstars
express yourself